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DxO PureRAW

DxO PureRAW

Da DxO

20/10/26
6
Dimostrazione

DxO PureRAW è un software di pre‑processing per foto RAW che elimina rumore digitale e corregge difetti ottici con algoritmi avanzati. Trasforma gli scatti in file più nitidi e puliti, pronti per l’editing in Lightroom o altri programmi. Prova gratuita di

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Informazioni su DxO PureRAW

 DxO PureRAW non è un editor fotografico completo. No. Ma è una sorta di “filtro magico” da piazzare all’inizio del tuo flusso di lavoro, prima che Lightroom o chi per lui mettano le mani sui tuoi scatti. Quando butti dentro i file RAW, lui si mette a frullarli con i suoi algoritmi di pre‑processing e tira fuori il meglio che c’è nascosto lì dentro: più pulizia, più nitidezza, meno casino digitale.  È tutto automatico, quasi inquietante. Ti toglie il rumore dalle foto, sistema le aberrazioni ottiche, raddrizza quei difetti che l’obiettivo si porta dietro come cicatrici di guerra. I fotografi lo scaricano soprattutto per questo: eliminare il fruscio digitale e correggere la morbidezza o le distorsioni delle lenti. 
Il rumore compare quando spari con ISO alti o la luce è quella che è, fioca e ingrata; le aberrazioni invece sono colpa della meccanica, limiti fisici che PureRAW analizza e ripara con un tocco d’intelligenza artificiale degno di un restauratore paziente.  Usarlo? Semplice come trascinare un file sul desktop. Trascini i RAW dentro, premi invio (o quasi), e lui parte come un piccolo motore invisibile che in pochi istanti ti restituisce versioni nuove, più vive, più pulite. Poi puoi aprirle nel tuo software preferito (Lightroom, Capture One, quello che vuoi), ma a quel punto il lavoro grosso è già fatto: l’immagine respira meglio, i dettagli saltano fuori dove prima c’era solo rumore digitale.  Ah, sì: puoi provarlo gratis per due settimane su Windows o macOS. Dopo di che serve la licenza a pagamento. Ma se ami le foto nitide come lame… beh, probabilmente non tornerai indietro.

Perché dovrei scaricare DxO PureRAW?

 La cosa più sorprendente di DxO PureRAW? Il suo modo quasi magico di far sparire il rumore digitale. Sembra stregoneria.  Quando scatti in poca luce, di solito alzi l’ISO, lo fanno tutti, anche i più esperti, e l’immagine si riempie di granelli, di quella sabbia elettronica che rovina tutto ma che serve a far sembrare la scena più luminosa. Ecco, PureRAW prende quella confusione e la passa ai raggi X: un esercito di algoritmi addestrati per capire cosa è dettaglio vero e cosa è solo caos casuale, pixel per pixel, come un restauratore che lavora con il microscopio. Il risultato? Foto nitide, pulite, con dettagli che non sapevi nemmeno fossero lì. Poi puoi modificarle come ti pare, senza limiti.  E sai la parte buffa? Puoi perfino tentare di salvare quelle foto che avevi già dato per spacciate, sommerse dal rumore digitale. Il programma fa tutto da solo (niente impostazioni arcane, niente cursori da tirare a caso) e ti restituisce immagini che sembrano uscite da un’altra macchina fotografica.  Ma non finisce qui. 
PureRAW ha un altro asso nella manica: le correzioni ottiche automatiche. Supporta migliaia di combinazioni tra fotocamere e obiettivi; quando apri una foto, riconosce subito con cosa l’hai scattata e applica un profilo su misura per sistemare i difetti tipici di quella lente. Aberrazioni cromatiche? Addio. Distorsioni? Sparite. Morbidezze ai bordi? Raddrizzate come per incanto. Tutto per spremere la massima nitidezza possibile da ogni angolo dell’immagine.  Eppure (e qui viene il bello) non tocca mai i tuoi file originali. Li rispetta come reliquie: li analizza, ne legge i dati del sensore e genera una nuova versione RAW di qualità superiore, un DNG lineare che resta completamente modificabile. Puoi ancora regolare esposizione, colori, bilanciamento del bianco… tutto come prima, solo meglio. 
In pratica automatizza l’intero pre‑processing: interfaccia semplice da far paura (nel senso buono), zero menù infiniti o slider impazziti. Carichi i tuoi RAW, scegli il livello di trattamento e via: lui lavora in silenzio e ti salva le nuove versioni pronte per l’editing in qualsiasi altro software tu ami usare.  Ah, sì: puoi provarlo gratis per due settimane, giusto il tempo di innamorartene, poi decidi se prendere la licenza completa. Funziona sia su Windows che su macOS, senza capricci.

DxO PureRAW è gratuito?

 No, niente da fare: DxO PureRAW non è gratis. Costa.  E non parlo di spiccioli: serve la licenza completa, quella vera, quella che ti fa sentire un po’ proprietario e un po’ prigioniero del software. Ogni licenza vale solo per una certa edizione, ma (e qui arriva la parte “meno amara”) puoi sempre fare l’upgrade della tua a prezzo scontato, come se ti dicessero “dai, resta con noi, non ti conviene andartene”. Puoi pagare tutto in un colpo solo. Oppure spezzare la spesa in quattro rate, come chi cerca di addolcire la pillola. Ah, e c’è pure una prova gratuita di quattordici giorni: due settimane per capire se ti innamori o se lo disinstalli senza rimpianti.

Con quali sistemi operativi è compatibile DxO PureRAW?

 DxO PureRAW vive sul tuo computer, non nel cloud. Un programma vero, di quelli che puoi toccare con mano.  Funziona su Windows e su macOS, ma non pensare di cavartela con un sistema vecchiotto: serve almeno macOS 14 o Windows 10, meglio ancora l’11, se vuoi che giri come si deve. E poi sì, un po’ di muscoli servono: 8 gigabyte di RAM (minimo sindacale), 6 gigabyte liberi sul disco e uno schermo decente, in alta definizione, perché PureRAW non ama la nebbia dei pixel stanchi.  Insomma: se il tuo computer respira ancora forte, lui ci si trova a meraviglia.

Quali sono le alternative a DxO PureRAW?

 RawTherapee è una specie di laboratorio segreto per chi ama smanettare con i file RAW. Gratis. Aperto a tutti. Eppure non è un giocattolo: dentro ci trovi strumenti da vero alchimista digitale, con controlli fini su colore, esposizione, nitidezza e riduzione del rumore che sembrano fatti per chi non si accontenta mai. Ti lascia sperimentare senza paura, perché lavora in modo non distruttivo: l’originale resta lì, intatto, come una reliquia sotto vetro. Ah, e gira ovunque: Windows, macOS, Linux. Senza tirar fuori un centesimo. 
Poi c’è RapidRAW. Ancora in cantiere, sì, ma già velocissimo. Un fulmine. È open source pure lui e punta tutto sulla rapidità del flusso di lavoro: sfrutta la GPU come un motore a reazione per macinare immagini, ti lascia creare maschere con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e persino fare magie generative (togliere o aggiungere elementi come se nulla fosse). Supporta praticamente ogni tipo di file RAW che ti venga in mente. Lo scarichi gratis dal GitHub degli sviluppatori e via, pronto a correre su Windows, macOS o Linux. 
ON1 Photo RAW invece gioca in un altro campionato: quello dei “tuttofare” che vogliono sfidare Adobe sul suo stesso terreno. Con lui puoi lavorare sui RAW, stratificare le modifiche come in Photoshop, organizzare collezioni di scatti e divertirti con preset ed effetti di ogni genere. Ha un editor che ricorda da vicino quello di Photoshop (maschere, filtri, tutto il pacchetto), ma con un’anima propria. È a pagamento (eh sì), funziona su Windows e macOS e ha pure una versione mobile per iOS e Android. Insomma: tre mondi diversi per un’unica ossessione: domare la luce digitale.

DxO PureRAW

DxO PureRAW

Dimostrazione
6

Specifiche

Versione 6
Ultimo aggiornamento 20 ottobre 2026
Licenza Dimostrazione
Autore DxO
Categoria Foto
Sistema operativo Windows, macOS

Schermate

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