Harmony. Un nome che suona quasi poetico, e invece è un software, ma non uno qualunque. È quella specie di coltellino svizzero digitale che ti permette di dare vita a mondi bidimensionali, disegnando, animando, tagliando e ricucendo fotogrammi come un artigiano impaziente davanti al suo banco di lavoro. C’è dentro tutto: strumenti vettoriali e bitmap per chi ama sporcare il foglio (anche se è virtuale), un sistema a nodi che sembra una ragnatela di possibilità, effetti, transizioni, livelli su livelli, una giungla ordinata dove ogni dettaglio può prendere respiro.
E sai la cosa buffa? Che lo usano dappertutto: nei cartoni che guardavi da bambino, nelle serie TV animate che ti tengono sveglio la notte, nei videogiochi dove ogni movimento conta, persino negli spot pubblicitari che ti ipnotizzano tra un video e l’altro. Harmony è quella macchina invisibile che trasforma uno schizzo fatto a mano in qualcosa che si muove, respira e quasi ti guarda indietro dallo schermo. Puoi provarlo su Windows, macOS o (per i più coraggiosi) su qualche distribuzione Linux. C’è anche un periodo di prova gratuito: il tempo giusto per capire se fa per te o se preferisci tornare alla matita vera, quella che macchia le dita ma non crasha mai.
Perché dovrei scaricare Harmony?
Harmony. Un nome che suona quasi poetico, e invece è un software, ma non uno qualunque. È quella specie di coltellino svizzero digitale che ti permette di dare vita a mondi bidimensionali, disegnando, animando, tagliando e ricucendo fotogrammi come un artigiano impaziente davanti al suo banco di lavoro. C’è dentro tutto: strumenti vettoriali e bitmap per chi ama sporcare il foglio (anche se è virtuale), un sistema a nodi che sembra una ragnatela di possibilità, effetti, transizioni, livelli su livelli, una giungla ordinata dove ogni dettaglio può prendere respiro.
E sai la cosa buffa? Che lo usano dappertutto: nei cartoni che guardavi da bambino, nelle serie TV animate che ti tengono sveglio la notte, nei videogiochi dove ogni movimento conta, persino negli spot pubblicitari che ti ipnotizzano tra un video e l’altro. Harmony è quella macchina invisibile che trasforma uno schizzo fatto a mano in qualcosa che si muove, respira e quasi ti guarda indietro dallo schermo. Puoi provarlo su Windows, macOS o (per i più coraggiosi) su qualche distribuzione Linux. C’è anche un periodo di prova gratuito: il tempo giusto per capire se fa per te o se preferisci tornare alla matita vera, quella che macchia le dita ma non crasha mai.
Harmony è gratuito?
Harmony. Un nome che suona quasi poetico, e invece è un software, ma non uno qualunque. È quella specie di coltellino svizzero digitale che ti permette di dare vita a mondi bidimensionali, disegnando, animando, tagliando e ricucendo fotogrammi come un artigiano impaziente davanti al suo banco di lavoro. C’è dentro tutto: strumenti vettoriali e bitmap per chi ama sporcare il foglio (anche se è virtuale), un sistema a nodi che sembra una ragnatela di possibilità, effetti, transizioni, livelli su livelli, una giungla ordinata dove ogni dettaglio può prendere respiro.
E sai la cosa buffa? Che lo usano dappertutto: nei cartoni che guardavi da bambino, nelle serie TV animate che ti tengono sveglio la notte, nei videogiochi dove ogni movimento conta, persino negli spot pubblicitari che ti ipnotizzano tra un video e l’altro. Harmony è quella macchina invisibile che trasforma uno schizzo fatto a mano in qualcosa che si muove, respira e quasi ti guarda indietro dallo schermo. Puoi provarlo su Windows, macOS o (per i più coraggiosi) su qualche distribuzione Linux. C’è anche un periodo di prova gratuito: il tempo giusto per capire se fa per te o se preferisci tornare alla matita vera, quella che macchia le dita ma non crasha mai.
Con quali sistemi operativi è compatibile Harmony?
Harmony. Un nome che suona quasi poetico, e invece è un software, ma non uno qualunque. È quella specie di coltellino svizzero digitale che ti permette di dare vita a mondi bidimensionali, disegnando, animando, tagliando e ricucendo fotogrammi come un artigiano impaziente davanti al suo banco di lavoro. C’è dentro tutto: strumenti vettoriali e bitmap per chi ama sporcare il foglio (anche se è virtuale), un sistema a nodi che sembra una ragnatela di possibilità, effetti, transizioni, livelli su livelli, una giungla ordinata dove ogni dettaglio può prendere respiro.
E sai la cosa buffa? Che lo usano dappertutto: nei cartoni che guardavi da bambino, nelle serie TV animate che ti tengono sveglio la notte, nei videogiochi dove ogni movimento conta, persino negli spot pubblicitari che ti ipnotizzano tra un video e l’altro. Harmony è quella macchina invisibile che trasforma uno schizzo fatto a mano in qualcosa che si muove, respira e quasi ti guarda indietro dallo schermo. Puoi provarlo su Windows, macOS o (per i più coraggiosi) su qualche distribuzione Linux. C’è anche un periodo di prova gratuito: il tempo giusto per capire se fa per te o se preferisci tornare alla matita vera, quella che macchia le dita ma non crasha mai.
Quali sono le alternative a Harmony?
Harmony. Un nome che suona quasi poetico, e invece è un software, ma non uno qualunque. È quella specie di coltellino svizzero digitale che ti permette di dare vita a mondi bidimensionali, disegnando, animando, tagliando e ricucendo fotogrammi come un artigiano impaziente davanti al suo banco di lavoro. C’è dentro tutto: strumenti vettoriali e bitmap per chi ama sporcare il foglio (anche se è virtuale), un sistema a nodi che sembra una ragnatela di possibilità, effetti, transizioni, livelli su livelli, una giungla ordinata dove ogni dettaglio può prendere respiro.
E sai la cosa buffa? Che lo usano dappertutto: nei cartoni che guardavi da bambino, nelle serie TV animate che ti tengono sveglio la notte, nei videogiochi dove ogni movimento conta, persino negli spot pubblicitari che ti ipnotizzano tra un video e l’altro. Harmony è quella macchina invisibile che trasforma uno schizzo fatto a mano in qualcosa che si muove, respira e quasi ti guarda indietro dallo schermo. Puoi provarlo su Windows, macOS o (per i più coraggiosi) su qualche distribuzione Linux. C’è anche un periodo di prova gratuito: il tempo giusto per capire se fa per te o se preferisci tornare alla matita vera, quella che macchia le dita ma non crasha mai.