Okular è un piccolo coltellino svizzero digitale. Apre, legge, scarabocchia. E poi, sorpresa, non si ferma ai PDF: ci butti dentro ebook, immagini, documenti strani che non sai nemmeno da dove arrivano, e lui li digerisce con calma zen. È roba open‑source, cioè di tutti e di nessuno, e questa cosa ha un fascino quasi romantico: studenti in notturna, prof distratti, impiegati in giacca o smanettoni solitari… tutti trovano il loro perché. Puoi lasciare note come post‑it virtuali, evidenziare passaggi che ti fanno impazzire o firmare digitalmente senza stampare nulla (una piccola vendetta contro la burocrazia). E se ti perdi tra mille versioni di un file? C’è la cronologia: una macchina del tempo in miniatura.
La ricerca è fulminea. Scrivi una parola e puff! Ti porta dritto dove serve. Oppure scorri le miniature delle pagine come fossero figurine da collezione. E la privacy? Sacra. Non spia, non manda dati a nessuno; resta tutto tuo, chiuso nel tuo computer come un segreto ben custodito. All’inizio girava solo su Linux (roba da puristi del pinguino), ma adesso è sbarcato anche su Windows e macOS, libero e gratuito come l’aria di montagna. L’interfaccia è semplice, quasi timida, ma dietro quella faccia pulita nasconde tutto ciò che serve per leggere senza limiti.
Perché dovrei scaricare Okular?
La gente sceglie Okular per un motivo semplice. Libertà. Non si ferma ai PDF, no: spalanca porte a un intero zoo di formati, come se dicesse “dammi tutto, ci penso io”. Puoi aprirci ePub, DjVu, PostScript, CHM, i file dei fumetti CBZ o CBR, e pure immagini di ogni tipo, JPEG, PNG, TIFF, BMP, senza battere ciglio. È come avere un coltellino svizzero digitale: un solo programma per tutto, niente installazioni aggiuntive, zero abbonamenti che ti svuotano il portafoglio. E poi c’è la parte più divertente. Le note.
Puoi scarabocchiare sui tuoi file come su un quaderno di scuola: evidenziare frasi, sottolineare passaggi, barrare errori con soddisfazione quasi terapeutica. E se vuoi lasciare un pensiero volante? Pop-up note. Caselle di testo. Disegni sopra il documento stesso (sì, proprio sopra). E non finisce lì: puoi copiare testi, immagini o tabelle anche da file che sembrano blindati, quelli senza OCR. Okular se ne frega e te li lascia prendere lo stesso. C’è pure una voce che legge per te. Letteralmente: selezioni un pezzo e lui lo recita ad alta voce (perfetto per chi usa lettori di schermo o semplicemente vuole ascoltare invece di leggere). E se ti serve ingrandire un dettaglio minuscolo? C’è la lente magica: ti permette di zoomare solo dove serve, senza gonfiare l’intera pagina come un pallone aerostatico. Moduli interattivi? Nessun problema. Li compili direttamente lì dentro, firmi digitalmente se serve e via.
E quando devi mostrare qualcosa a qualcuno: magari una presentazione improvvisata: basta attivare la modalità a schermo intero: le pagine scorrono lisce con la tastiera, senza distrazioni. Puoi anche creare segnalibri personali, saltare da una sezione all’altra con l’indice o sbirciare le miniature delle pagine per orientarti al volo. La parte migliore? È gratis. Lo installi su qualsiasi computer e ritrovi sempre lo stesso ambiente familiare, senza pubblicità moleste né occhi indiscreti che ti spiano i dati. I tuoi file restano tuoi (locali, silenziosi) finché non decidi tu di condividerli. Nessun account da creare, nessuna licenza da pagare. Solo tu e Okular: pulito, onesto e sorprendentemente umano per essere un software.
Okular è gratuito?
Sì, certo. Gratis. Perché Okular gira sotto licenza GNU GPL, e questo significa che puoi scaricarlo, usarlo, smontarlo e rimontarlo senza tirare fuori un centesimo. Nessuno ti mette il fiato sul collo con clausole assurde o limiti su chi può farne uso: se lo vuoi per la tua azienda, per l’università o solo per leggere fumetti in PDF alle tre di notte, va benissimo lo stesso. E sai la cosa buffa? È un’alternativa seria, anzi, sorprendentemente solida, a quei programmi a pagamento che ti chiedono abbonamenti mensili come se stessi finanziando una missione su Marte.
Con quali sistemi operativi è compatibile Okular?
Puoi scaricare Okular in mille modi diversi, dipende dal tuo sistema. Su Linux, ovviamente, è di casa. Ma non si fa problemi nemmeno con Windows 10 o 11 (solo 64 bit, mi raccomando) e con i Mac che partono da macOS 10. 15 in su: sì, anche lì gira tranquillo. E poi c’è la chicca: le versioni portatili. Quelle che non chiedono installazioni, non sporcano nulla, le metti su una chiavetta e via, pronte a partire come un coltellino svizzero digitale. È leggerissimo. Davvero. Non serve un computer da gaming o un mostro di potenza per farlo respirare bene: Okular apre i documenti in un lampo, anche su macchine che ormai fanno fatica solo ad accendersi. In pratica, se il tuo vecchio portatile ti guarda con aria rassegnata. . . dagli una chance: Okular non lo farà sudare troppo.
Quali sono le alternative a Okular?
Hai bisogno di qualcosa che funzioni pure sul telefono? Prova Foxit PDF Reader. È dappertutto: Windows, macOS, Linux, Android, iOS. E puoi scegliere se restare nella versione gratuita o buttarti sulla licenza a pagamento: dipende da quanto vuoi spingerti oltre. Con una puoi solo leggere e compilare moduli, con l’altra ti senti quasi un mago: crei form da zero, lasci commenti, stampi, ritocchi file, imposti meccanismi di sicurezza diversi, usi l’OCR per cercare o copiare testo e firmi digitalmente come un professionista. Ah, e gira pure su vecchie macchine con sistemi preistorici: non fa una piega in termini di prestazioni.
Poi c’è lui, il veterano: Adobe Acrobat Reader. Un nome che suona familiare come una vecchia canzone alla radio. È l’alternativa commerciale a Okular, e da anni domina la scena. Con la versione gratuita sfogli e annoti documenti; ma se vuoi fare sul serio: riorganizzare pagine, scansionarle con OCR, unire file, infilare video o audio, collaborare con altri o mettere lucchetti digitali: ti serve la licenza Pro. Il bello? Si sposa alla perfezione con gli altri prodotti Adobe. Se hai già Creative Cloud, è quasi un matrimonio annunciato. E per chi vive su Windows e vuole qualcosa di leggero ma non banale?
SumatraPDF è una piccola meraviglia. Apre PDF, ePub, MOBI, DjVu, CBZ e CBR in un lampo; anche i file giganteschi non lo spaventano. Niente fronzoli: niente note o strumenti avanzati, solo velocità pura e pulita. È open source (sì, gratis davvero) e funziona persino su dinosauri come Windows XP. E se sei uno smanettone con voglia di sperimentare, puoi ampliarlo con nuove funzioni e distribuirlo liberamente. Insomma: tre modi diversi di guardare lo stesso foglio digitale, dal minimalismo agile alla potenza integrata. Sta solo a te scegliere che tipo di lettore vuoi essere.