Salta al contenuto

Presentato da

Proton Pass: Password Manager

Proton Pass: Password Manager

Da Proton AG

4,8 Play Store (61.707 voti)
4,8 App Store (8.770 voti)
26/10/26
Da  1,99 € al mese
Licenza gratuita

Proton Pass è un gestore di password open‑source creato dal team di ProtonMail e Proton VPN. Sicuro, cifrato end‑to‑end e senza pubblicità, protegge credenziali e note private su ogni dispositivo, offrendo privacy autentica e semplicità d’uso.

Acquista ora(1,99 €)
  • Windows
  • macOS
  • Linux
  • Android
  • iOS
  • Estensione Google Chrome
  • Estensione Mozilla Firefox
Nessuna minaccia alla sicurezza rilevata. Controllato oggi tramite Google Safe Browsing

Informazioni su Proton Pass: Password Manager

 Proton Pass. Un nome che suona come un sussurro tra i cavi della rete. È un gestore di password open‑source, sì, ma non il solito giocattolo da smanettoni: qui si parla di sicurezza vera, quella che ti fa dormire tranquillo anche dopo aver letto l’ennesima notizia di un data‑leak colossale.  Dentro ci puoi mettere di tutto: password, appunti segreti, frammenti di vita digitale che non vuoi finiscano in pasto ai curiosi. Lo spazio è tuo, blindato, e nessuno può ficcarci il naso.  Sai chi l’ha creato? Gli stessi cervelloni dietro ProtonMail e Proton VPN. Gente ossessionata (in senso buono) dalla privacy, che ha fatto dell’idea di “nessuno deve spiarti” una specie di religione tecnologica. Hanno preso la loro formula magica, cifratura end‑to‑end e design centrato sulla riservatezza, e l’hanno riversata qui dentro, come un artigiano che rifinisce un’arma lucente.  Il senso è semplice: darti uno strumento sicuro e pulito per gestire le credenziali senza regalare i tuoi dati alle solite aziende fameliche. Tutto resta cifrato, ogni nota, ogni login; e se vuoi un ulteriore scudo, ci sono l’autenticazione a due fattori e gli alias email, piccoli guardiani silenziosi che filtrano il caos del web. 
Ah, e se per caso ti confondi con “Photon Pass”, fermati un attimo: quello non c’entra nulla. Non è un gioco, né un modulo di programmazione; probabilmente solo un refuso. Proton Pass è il nome giusto, fidati.  Dietro le quinte ci sono scienziati e crittografi (non markettari), gente che costruisce codice come altri costruiscono serrature d’acciaio. Ogni dato resta cifrato finché rimane sotto il tuo controllo; quando arriva al server, è già una cassaforte chiusa a doppia mandata. Se qualcuno provasse a forzarla? Trovarebbe solo rumore digitale, niente di leggibile, niente da rubare.  E sai la cosa più bella? Non si perde in orpelli inutili o funzioni gonfie: fa una sola cosa e la fa bene. Protegge le tue credenziali e te le serve quando ti servono, senza complicarti la vita.  Oggi che i furti informatici si moltiplicano come zanzare d’estate, affidarsi al browser per salvare le password è quasi un atto di fede cieca (o di incoscienza). Proton Pass invece lavora in silenzio: riempie i campi al posto tuo, genera chiavi nuove quando serve e non ti tradisce mai.  Un assistente discreto. Un piccolo bunker digitale nel taschino.

Perché dovrei scaricare Proton Pass?


 Scaricare Proton Pass da internet è come mettere un lucchetto serio alle proprie chiavi digitali. Ti salva le password, sì, ma soprattutto ti costruisce attorno una specie di recinto invisibile: la tua privacy. E non è solo un gestore di codici. È una filosofia travestita da app: un modo per sentirsi un po’ meno spiati mentre le aziende fanno il solito gioco del “ti guardo ma non ti vedo”. Proton Pass nasce con una logica semplice ma testarda: sicurezza prima di tutto, e principi solidi come pietre di montagna.  Gli altri? I soliti freemium pieni di pubblicità lampeggianti e loghi di multinazionali che ti sorridono troppo. Proton Pass invece se ne sta per conto suo, con quell’aria da ribelle gentile che vuole ricostruire Internet su basi più pulite: il diritto alla riservatezza come fondamento, non come optional.  L’esperienza d’uso? Liscia come vetro. 
L’interfaccia non ti disturba, resta dietro le quinte mentre tu salvi, organizzi e compili automaticamente le password senza intoppi o finestre moleste che ti chiedono “sei sicuro?”. Tutto fila via in silenzio, quasi con eleganza.  Dentro l’app c’è pure un’autenticazione a due fattori integrata (niente più giocoleria tra mille applicazioni diverse) e un sistema di note cifrate per custodire quei frammenti di vita digitale che non vuoi lasciare in giro: domande di sicurezza, codici di recupero, promemoria personali. Roba delicata, insomma.  E poi c’è la parte umana: quella che capisce chi usa sempre la stessa password per tutto (sì, lo facciamo tutti). Proton Pass toglie l’ansia da “ho sbagliato account?” e dimostra che i gestori di password non sono più solo per smanettoni con occhiali spessi e tastiere rumorose. 
È accessibile ai novizi ma abbastanza profondo da far felici anche i fanatici dell’open source e della crittografia pura.  La cosa più bella? Non devi scegliere tra comodità e privacy. Le hai entrambe, nello stesso pacchetto sobrio e senza fronzoli. Nessuna pubblicità che ti salta addosso, nessun compromesso nascosto nelle note legali. Solo protezione vera, onesta, diretta: quella che ti fa respirare sapendo che i tuoi segreti digitali dormono sonni tranquilli.

Proton Pass è gratuito?

 La versione base di Proton Pass? Gratis. Tutta lì, completa, senza trucchi nascosti: quello che vedi sulla piattaforma è tuo, senza tirare fuori un centesimo. E funziona ovunque. Sul telefono, sul portatile, persino su quel vecchio tablet che pensavi morto e sepolto: le tue password restano al sicuro, sincronizzate come per magia. 
Un piccolo lusso quotidiano.  Certo, la versione gratuita non è una demo zoppa (no, no) tutto l’essenziale è lì, integro e libero come un gatto randagio che non vuole padrone. Se poi ti viene voglia di qualcosa in più, beh… c’è sempre l’upgrade. Ma molti, onestamente, non ne sentono il bisogno.  La versione a pagamento invece apre un altro mondo: collaborazione sulle credenziali (sì, puoi condividere in modo furbo), scansione del dark web per scovare fughe di dati e una manciata di chicche “Pro” che fanno gola a chi ama il controllo totale. E se prendi Proton Unlimited? Ti porti a casa tutto il pacchetto: Mail, Calendar, VPN, Drive e pure Wallet. Un arsenale digitale sotto un unico tetto svizzero.

Con quali sistemi operativi è compatibile Proton Pass?

 Proton Pass non fa distinzioni. Corre ovunque: Windows, macOS, Linux, Android, iOS. Tutto insieme, come se fosse la cosa più naturale del mondo, eppure dietro c’è un lavoro certosino di ingegneria che non si vede ma si sente: quella sensazione di continuità che ti fa dimenticare dove finisce un dispositivo e comincia l’altro.  I browser? Tutti complici. 
Da Chrome a Firefox, passando per quelli che usano solo i puristi, ognuno ha la sua piccola estensione dedicata che apre la porta al gestore di password come un pass segreto in un club riservato.  Le app mobili restano leggere, quasi impalpabili, eppure sincronizzano tutto con una grazia che sfiora la magia; cambi telefono, tablet o computer e non c’è il minimo singhiozzo. Funziona. Punto. E forse è proprio questo il bello: non doverci pensare affatto.

Quali sono le alternative a Proton Pass?

 Ce ne sono a bizzeffe. Gestori di password, intendo.  E allora il lettore, sì, proprio tu, dovrebbe fermarsi un attimo e guardarsi intorno, perché le opzioni sono tante, e scegliere alla cieca è come pescare con gli occhi bendati in un barile pieno di chiavi.  LastPass, per esempio. Nome grosso, storia lunga. Ha fatto il suo mestiere per anni, offrendo funzioni decenti e un’interfaccia che non faceva venire il mal di testa. Ma poi… le crepe. Quelle falle di sicurezza che hanno fatto vacillare la fiducia anche dei più fedeli. Chi resta su quella barca oggi lo fa con un occhio aperto e l’altro sull’uscita di emergenza. 
Poi c’è 1Password. Solido, elegante, quasi vanitoso nel suo modo di presentarsi. È pensato sia per chi vive da solo col proprio computer sia per i team che condividono tutto (tranne le password, si spera). Offre controlli completi, accessi d’emergenza e condivisione sicura: una specie di coltellino svizzero digitale. Però, c’è sempre un però, non è open source come Proton Pass; quindi niente libertà assoluta: serve l’abbonamento, anche solo per l’uso personale.  
E non finisce qui. Ci sono i gestori “inclusi nel pacchetto”, quelli infilati dentro le suite di sicurezza come Avast One, Avira Prime o Norton 360. Quest’ultimo, figlio della vecchia Symantec (oggi NortonLifeLock), è una specie di carro armato informatico: antivirus, VPN, pulizia del sistema e protezione dell’identità online, tutto nello stesso guscio lucido.  Chi cerca una protezione totale, non solo per le password ma per l’intero ecosistema digitale, lì trova pane per i suoi denti. Ma attenzione: questi gestori non vivono di vita propria; fanno parte del pacchetto completo, e la privacy pura spesso passa in secondo piano rispetto alla sicurezza “a tutto tondo”.  Insomma: scegliere non è banale. È un po’ come decidere a chi affidare le chiavi di casa sapendo che qualcuno potrebbe sbirciare dal buco della serratura.

Proton Pass: Password Manager

Proton Pass: Password Manager

Licenza gratuita

Specifiche

Play Store
4,8 (61.707 voti)
App Store
4,8 (8.770 voti)
Ultimo aggiornamento 26 ottobre 2026
Licenza Licenza gratuita
Autore Proton AG
Categoria Sicurezza
Sistema operativo Windows, macOS, Android, Android, iOS iPhone / iPad, Linux, Applicazione web, Estensione Google Chrome, Estensione Mozilla Firefox

Schermate

Esplora di più

Tutti i marchi, i loghi, i file scaricabili e gli altri materiali protetti da copyright presenti su questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi titolari. Sono utilizzati qui esclusivamente a scopo informativo e illustrativo.