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PUBG: New State

PUBG: New State

Da KRAFTON Inc

3,8 Play Store (1.728.770 voti)
3,9 App Store (23.622 voti)
08/10/26
Licenza gratuita

Ambientato nel 2051, PUBG: New State rinnova la formula classica del Battle Royale con un tocco futuristico: droni, armi modulari e veicoli hi-tech animano scontri più rapidi e intensi. Gratuito su Android e iOS, offre grafica avanzata e libertà tattica.

Nessuna minaccia alla sicurezza rilevata. Controllato oggi tramite Google Safe Browsing

Informazioni su PUBG: New State

 PUBG: New State è la scommessa di Krafton per catapultare la vecchia formula di PUBG in un futuro che sa di neon e acciaio. 2051. Tutto diverso, o quasi. Niente più paesini fantasma e carcasse arrugginite: qui si corre, si scivola, si vola. È un mondo che non cammina, accelera.  Il cuore del gioco? Sempre quello: ti butti dal cielo, arraffi ciò che puoi e cerchi di restare vivo mentre il cerchio si chiude come una morsa. Ma, e qui viene il bello, le nuove trovate cambiano il ritmo, danno quella sensazione tattile di “nuovo” anche se sotto sotto è lo stesso vecchio inferno competitivo.  Ci sono droni che ti consegnano la salvezza (o la rovina), armi modulari da smontare e rimontare nel bel mezzo del caos, veicoli che sfrecciano come se avessero fame d’asfalto e mosse acrobatiche che nel primo PUBG Mobile manco esistevano. 

Il combattimento resta PUBG, sì, ma con più nervo, più botte da orbi.  Le mappe? Alcune sembrano distese infinite dove puoi perderti per minuti interi; altre ti buttano subito nel fuoco dell’azione, senza nemmeno il tempo di respirare. È tutto più lucido, più moderno, ma l’obiettivo non cambia mai: sopravvivere abbastanza da fregare gli altri. New State non reinventa il Battle Royale. Lo sposta avanti nel tempo, lo veste di futuro e lo fa sembrare familiare a chi ha sparato per anni… ma con quella sottile malinconia di chi sa che qualcosa, da qualche parte, si è perso per strada.

Perché dovrei scaricare PUBG: New State?

 Alcuni lo scaricano solo per l’aspetto. Sì, proprio per come si mostra, con quell’aria da “PUBG del futuro” che stravolge un po’ la solita ambientazione storica. E poi gira liscio, quasi burroso: riflessi, ombre, luci che sembrano respirare da sole su uno schermo minuscolo. Un piccolo miracolo tecnico, se vogliamo dirla tutta.  Altri invece ci vanno per le armi. Il rinculo, il peso dei fucili (più vicino alla versione PC, dove la bravura conta più della fortuna) e questo, per molti, è già motivo sufficiente per restare ore a provarci.  Il ritmo? Ah, quello è un’altra storia. 

C’è chi ama le partite lunghe e ragionate, lente come una partita a scacchi sotto la pioggia; e chi invece vuole il caos puro, dieci minuti di adrenalina e via. New State ti lascia scegliere: mappe grandi o piccole, battaglie lampo o maratone tattiche. Dipende dall’umore del giorno: puoi passare da uno scontro di quindici minuti a un campo di guerra smisurato senza battere ciglio.  E poi ci sono i giocattoli futuristici: droni che spiano, abilità tattiche strane, veicoli che sembrano usciti da un film di fantascienza. Non è che rivoluzionino tutto, ma rendono ogni scontro meno prevedibile; insomma, non basta più nascondersi dietro un masso sperando che l’altro non ti veda. 

Molti dicono che sì, ricorda PUBG… ma ha anche una sua anima distinta. Un equilibrio sottile che basta a convincere parecchi a dargli una chance. Con le nuove skin, le stagioni che cambiano come il tempo e i pass sopravvissuti sempre aggiornati, il gioco resta vivo, pulsante. New State si piazza subito tra le scelte migliori per chi vuole un Battle Royale mobile dall’aria moderna (niente sensazione “arcade” leggera) e mille modi diversi di affrontare ogni singolo match.

PUBG: New State è gratuito?

 Sì, scaricarlo non costa nulla. Gratis. E puoi giocarci subito, senza tirare fuori un centesimo.  Certo, poi c’è tutto quel teatrino delle microtransazioni: le skin luccicanti, i pass stagionali, gli abbonamenti mensili che ti fanno l’occhiolino come sirene digitali. Ma (e qui viene il bello) non spostano di un millimetro la potenza delle armi o i danni che infliggi. Solo decorazioni, premi extra, piccole vanità per chi ama collezionare trofei virtuali.  Chi non spende? Nessun problema. 

Può comunque buttarsi nella mischia, esplorare ogni mappa, provare tutte le modalità e combattere con le stesse possibilità di chi ha il portafoglio più allegro. In fondo, la vera differenza la fa il dito sul grilletto… non la carta di credito.

Con quali sistemi operativi è compatibile PUBG: New State?

 Gira su Android e iOS. Facile da dire. Ma serve potenza, quella vera: la grafica di PUBG: New State non perdona i telefoni pigri. Su Android, ti serve un sistema a 64 bit con almeno la versione 6. 0 e il supporto a Vulkan o OpenGL 3. 1; roba tecnica, sì, ma senza quella non si parte nemmeno. E anche se il gioco gira su smartphone di fascia media, appena esplodono troppe granate o la mappa si riempie di gente che corre come forsennata. . . beh, preparati a qualche scatto, a quei micro-lag che ti fanno imprecare sottovoce.  Su iPhone la storia cambia un po’. Serve almeno iOS 13. 0. In genere vanno più lisci, più stabili, ma non illuderti: il telefono scalda come un tostapane e la batteria evapora a vista d’occhio, soprattutto se scegli mappe pesanti o frame rate da maniaco della fluidità.  

E poi c’è lo spazio. Un mostro. Supera abbondantemente il gigabyte tra installazione e aggiornamenti continui; ogni patch è una piccola invasione di memoria. Serve connessione costante, perché tutto si gioca in tempo reale: se la rete cede, sei spacciato prima ancora di sparare.  In pratica, se il tuo telefono ha più di qualche anno sulle spalle, incrocia le dita. Funziona, sì, ma appena alzi i dettagli grafici comincia a tossire; molti giocatori abbassano le impostazioni giusto per tenere il gioco fluido e salvare un po’ di sanità mentale.

Quali sono le alternative a PUBG: New State?

 Call of Duty Mobile è tutta questione di riflessi. Sparo, scatto, via.  È un gioco che non ti lascia respirare: tra modalità multigiocatore a raffica e il classico Battle Royale, dove ogni classe ha il suo piccolo superpotere, chi fiuta i nemici come un segugio, chi cura come un medico da campo, chi si muove come se avesse molle sotto i piedi, tutto ruota attorno all’abilità pura, non ai gingilli tecnologici di New State. E gira praticamente su qualunque telefono, il che lo rende una benedizione per chi vuole azione immediata: niente attese infinite, niente giri panoramici in auto sperando di non farsi beccare. Solo adrenalina.  Ci sono eventi a rotazione continua, vecchie mappe ripescate dai tempi d’oro di COD e partite che partono in pochi secondi. È la scelta perfetta quando vuoi qualcosa che ti faccia reagire d’istinto, senza troppi pensieri. Molti lo scaricano proprio per questo: vogliono sparare subito, non meditare sulla strategia.  

PUBG Mobile invece è un’altra storia. Più lento. Più “classico”. È il Battle Royale vecchia scuola, quello che non ha bisogno di effetti speciali per farti sudare le mani. Forse meno appariscente, ma fedele alla sua missione originaria: sopravvivere con astuzia e pazienza. Ha una comunità enorme sparsa ovunque (Asia, Europa, Sud America) e continua a ricevere aggiornamenti regolari che mantengono viva la formula originale.  Niente droni futuristici, niente jetpack o tecnologie da film di fantascienza: solo tu, la mappa e il rumore lontano di qualcuno che ricarica un fucile. È affidabile, concreto, quasi rassicurante nella sua semplicità. C’è chi passa da un gioco all’altro secondo l’umore del giorno; ma chi ama la stabilità e il gameplay “alla vecchia maniera” resta fedele a PUBG Mobile come a un vecchio amico che non tradisce mai.  

E poi c’è Fortnite. Un mondo a parte.  Dimentica il realismo: qui tutto è colore, ritmo e fantasia sfrenata. Le costruzioni? Dipende dalla zona, ma anche senza quelle resta un caos coreografico dove le armi sembrano giocattoli e i movimenti hanno qualcosa di teatrale. Chi cerca leggerezza e partite piene di personalità finisce inevitabilmente qui: tra stagioni tematiche, collaborazioni assurde e aggiornamenti giganteschi che cambiano tutto ogni volta.  Fortnite è per chi non vuole la guerra vera ma lo spettacolo; per chi preferisce ridere mentre spara piuttosto che contare i colpi rimasti nel caricatore. E così i nuovi arrivati lo scaricano quando desiderano un’esperienza Battle Royale più luminosa, creativa e (diciamolo) meno seriosa.

PUBG: New State

PUBG: New State

Licenza gratuita

Specifiche

Play Store
3,8 (1.728.770 voti)
App Store
3,9 (23.622 voti)
Ultimo aggiornamento 8 ottobre 2026
Licenza Licenza gratuita
Autore KRAFTON Inc
Categoria Giochi
Sistema operativo Android, iOS iPhone / iPad

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