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Presentato da

The Alters

The Alters

Da 11 Bit Studios

23/07/26
Licenza commerciale

The Alters è un’avventura di sopravvivenza psicologica in cui Jan Dolski, unico superstite su un pianeta alieno, crea versioni alternative di sé per restare vivo. Ogni “Alter” riflette scelte mancate e caratteri diversi: cooperare o crollare dipende solo.

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Informazioni su The Alters

 “The Alters”. Un nome che suona come un enigma.  È un gioco per chi ama stare solo, ma non troppo. Ti mette nei panni di Jan Dolski, un operaio qualunque, tuta sporca, mani dure, che si ritrova, per un colpo di sfortuna cosmica, l’unico superstite di una missione spaziale andata a rotoli. Un pianeta alieno, deserto, silenzioso come una cattedrale vuota. E lui lì, a chiedersi: “E adesso?”.  Poi succede la cosa strana. 
Jan comincia a creare copie di sé stesso. Li chiama Alters. Non sono cloni senz’anima: sono versioni alternative della sua vita, frammenti di ciò che avrebbe potuto essere se avesse scelto diversamente. Uno più cauto, uno più impulsivo, uno forse un po’ troppo idealista. Tutti diversi, tutti indispensabili.  Perché? Perché servono mani per far girare le macchine della base, per tenere in vita quel piccolo avamposto nel nulla. 
Ma servono anche cervelli e cuori per non impazzire del tutto. E così il gioco diventa un esperimento psicologico travestito da avventura di sopravvivenza: costruisci, esplori, raccogli risorse rare… e intanto cerchi di non far esplodere le tensioni tra i tuoi “altri te”. Non è solo un videogioco di fantascienza. È una specie di specchio incrinato dove ti vedi moltiplicato, difettoso e geniale allo stesso tempo. Lo trovi su Steam (per Windows 10 e 11) o sulle console PlayStation e Xbox, se hai il coraggio di incontrare te stesso in mille versioni diverse.

Perché dovrei scaricare The Alters?v

 Sai cosa rende The Alters un animale diverso dagli altri giochi di sopravvivenza? Non hai un esercito di personaggi da gestire. Hai… te stesso. O meglio: tante versioni di te, ognuna con la propria testa, le proprie manie, e la tendenza a complicarti la vita mentre ti aiutano a raccogliere risorse o tenere in piedi la base. Un paradosso vivente. È proprio questo il cuore pulsante del gioco: quella domanda che non ti lascia mai in pace, “E se avessi scelto diversamente?”, e poi vederla prendere forma, carne e voce in un altro “te” che cammina accanto al protagonista.  Per creare questi Alter serve una roba strana, quasi magica: il Rapidium. Lo estrai dal pianeta dove sei finito per sbaglio o per destino (chi lo sa?). Da lì, ogni versione alternativa nasce da un bivio della vita di Jan, l’università o la miniera, il rischio o la sicurezza. Cambia una scelta e cambia tutto: ti ritrovi con un genio della scienza o un ingegnere che sa rimettere insieme un reattore con due bulloni e un po’ di fortuna. 
Il gioco ti costringe a pensare, sul serio: ogni decisione pesa come piombo, perché da quella dipende se sopravvivi, se espandi la base, se costruisci strumenti o se finisci arrostito sotto il sole velenoso del pianeta.  E no, non stai solo clonando copie senz’anima. Ognuno degli Alter ha i propri ricordi, rimpianti, ferite invisibili. È come convivere con i tuoi fantasmi personali che parlano, discutono e a volte ti odiano per averli riportati in vita. Tocca al Jan originale fare da psicologo, capo e amico (tutto insieme) cercando di mantenere alto il morale o almeno evitare che qualcuno impazzisca del tutto. Lo fai parlando, scegliendo frasi che possono salvare o distruggere un equilibrio già fragile come vetro sottile. 
E poi c’è la parte più “fisica”: sopravvivere davvero. The Alters ti mette al comando di una base mobile che devi proteggere da radiazioni solari letali. Devi spostarla in zone sicure, raccogliere materiali, costruire oggetti, tenere in vita i sistemi vitali come un meccanico disperato su una nave spaziale alla deriva. Il ciclo giorno-notte è micidiale: quando sorge il sole senti l’urgenza montare nello stomaco, perché basta un errore e sei cenere. E nel frattempo devi anche costruire nuovi alloggi, laboratori per lavorare le materie prime o officine dove forgiare strumenti utili a non morire male.  In sintesi? The Alters è profondo, visivamente potente e pieno di dettagli che ti fanno dimenticare di stare davanti a uno schermo: modelli realistici, luci che respirano come vive, paesaggi alieni tossici ma ipnotici. La colonna sonora accompagna ogni stato d’animo come un’ombra fedele: malinconica quando serve, tesa quando tutto va a rotoli. Lo trovi su Windows, Xbox e PlayStation: e fidati: non è solo intrattenimento. È un viaggio emotivo dentro te stesso… letteralmente.

The Alters è gratuito?

“The Alters” non è gratis. Peccato, lo so. Ma su Steam, se hai un po’ di pazienza e l’occhio allenato agli sconti, lo becchi spesso a prezzo tagliato; e lì comincia il dilemma: prendi la versione base, quella più economica e nuda come un deserto, oppure ti lasci tentare dalla Deluxe Edition: che ti regala tutta la colonna sonora (una chicca, davvero) e qualche completo extra per sentirti un po’ più figo mentre giochi.

Con quali sistemi operativi è compatibile The Alters?

 Per ora, niente da fare: puoi scaricare The Alters solo su PC con Windows. E non basta accenderlo e via. Serve una macchina decente: Windows 10 o 11, disco SSD (non il solito mattone lento) e almeno 16 giga di RAM che respirino un po’.  Ah, ma non ti preoccupare troppo: il gioco è sbarcato anche sulle console di nuova generazione, quindi puoi viverlo pure su PlayStation 5 o Xbox Series X/S. Insomma, nessuno resta a piedi.

Quali sono le alternative a The Alters?

No Man’s Sky.  Un universo che non finisce mai. Letteralmente. Ti ci perdi dentro e non sai più se stai giocando o sognando a occhi aperti. Ogni pianeta è un piccolo delirio di colori, con bestie assurde, piante che sembrano respirare e materiali rari che ti fanno brillare gli occhi come un cercatore d’oro impazzito. E poi c’è la parte tosta: migliorare la tuta, l’astronave, gli strumenti… roba da ingegneri spaziali con la mania del perfezionismo. Ti ritrovi a trafficare con tecnologie nuove mentre combatti pirati stellari o commerci con mercanti alieni che ti fregano pure sull’ossigeno. Ah, e puoi giocarci praticamente ovunque: PC Windows, macOS, Switch (una e due), PlayStation 4 e 5, Xbox One e Series X/S. Un buffet cosmico. Dune: Awakening.  
Sabbia ovunque. Ti entra negli stivali, nei sogni, nei polmoni. È Arrakis, mica una spiaggia turistica. Qui sopravvivi o sparisci inghiottito da un verme di sabbia grande come un palazzo. Il gioco è un MMO di sopravvivenza gigantesco, dove migliaia di giocatori si muovono tra tempeste coriolis e intrighi politici degni di un romanzo di spie interplanetarie. Devi collaborare per raccogliere risorse, costruire basi, estrarre la Spezia (quella con la S maiuscola) e difendere il tuo territorio da chi vuole portartela via. Per ora gira su PC Windows tramite Steam, ma presto sbarcherà anche sulle console di nuova generazione. Preparati: il deserto non perdona. Subnautica.  
Silenzio liquido. Solo bolle e luce blu che filtra dall’alto. Sei su un pianeta alieno sommerso, completamente solo (e sì, fa paura ma anche un po’ di pace te la regala). Devi esplorare questo oceano strano, raccogliere cibo, acqua potabile e materiali per costruire strumenti o tute che ti permettano di scendere sempre più in profondità; ogni metro in più è una sfida contro l’ignoto e contro pesci che sembrano usciti da un incubo psichedelico. Lo puoi giocare quasi ovunque: su computer Windows o macOS, su smartphone iOS o Android, oppure su console (Switch, PlayStation, Xbox) perché l’abisso non fa distinzioni di piattaforma.

The Alters

The Alters

Licenza commerciale

Specifiche

Ultimo aggiornamento 23 luglio 2026
Licenza Licenza commerciale
Autore 11 Bit Studios
Categoria Giochi
Sistema operativo Windows 64 bits - 10/11

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