Salta al contenuto

Presentato da

dBASE

dBASE

Da dBase, LLC.

08/05/26
2019.2
Dimostrazione

dBase è un ambiente di sviluppo completo per creare applicazioni basate su dati in modo rapido e visuale. Offre strumenti integrati per database, interfacce e report, supporta ODBC e SQL, e genera software autonomi per Windows con facilità e versatilità.

Nessuna minaccia alla sicurezza rilevata. Controllato oggi tramite Google Safe Browsing

Informazioni su dBASE

 Negli anni Ottanta è comparso dBase. Un dinosauro, sì, ma ancora vivo e scalciante. Nato per domare i database e costruire applicazioni da scrivania che respirano dati, è uno di quei sistemi che non muoiono mai, solo cambiano pelle. Lo puoi usare come ambiente di esecuzione, oppure come laboratorio di sviluppo dove bastano poche righe di codice per far nascere un’app centrata sui dati. E questo, credimi, è già magia. Ti accompagna dall’idea al programma finito, senza troppi drammi. E nel frattempo, mentre il mondo tecnologico correva come un treno impazzito, lui si è adattato, aggiornato, lucidato.
C’è di più. Con dBase ti ritrovi tra le mani un designer visuale per creare interfacce (sì, quelle finestre con pulsanti e campi che fanno sembrare tutto più umano) e un generatore di report che sputa fuori i dati in forma ordinata come un bibliotecario maniaco del dettaglio. Dentro c’è pure un linguaggio suo, il dBL: una piccola lingua segreta per chi ama parlare direttamente con le macchine. Supporta script, strumenti vari e gestisce montagne di dati senza battere ciglio. Non è più solo roba da “dietro le quinte”.
E poi la versatilità: dBase si intende con tanti formati (DBF (il suo nativo), ODBC, SQL e compagnia bella) così puoi mettere mano a sistemi vecchi o nuovi senza doverli smontare pezzo per pezzo. È una scelta furba per chi vuole sviluppare in fretta (RAD, come dicono quelli che amano gli acronimi) e costruire programmi autonomi che su Windows fanno tutto: gestiscono, mostrano e macinano dati come piccoli operai instancabili.

Perché dovrei scaricare dBase?

 Cerchi un ambiente di sviluppo che faccia tutto, ma proprio tutto, senza dover impazzire tra mille programmi diversi? dBase è quel tipo di creatura rara. Dentro ci trovi un arsenale completo: strumenti per disegnare database, creare interfacce, scrivere codice. Tutto lì, sotto lo stesso tetto.Un pacchetto compatto, ma pieno di sorprese: editor del sorgente, compilatore, debugger e designer visuali che si parlano tra loro come vecchi amici di infanzia. Nessuna barriera, nessun “non compatibile”.E sai cosa succede? In un attimo passi dallo schizzo mentale al file . exe bello pronto da lanciare su Windows. Che tu stia costruendo un gestionale aziendale, un sistema d’inventario o uno strumento per clienti e dati vari… la fatica si riduce a zero. O quasi.Il cuore pulsante di tutto è il suo linguaggio: dBL. È orientato agli oggetti, sì, ma con una curva di apprendimento che non ti fa venire voglia di scappare in montagna. Ti permette di scrivere codice modulare e riutilizzabile, roba pulita, ordinata, che invecchia bene come il vino buono. E se vuoi creare le tue classi e i tuoi oggetti? Fallo pure: la logica si adatta a te, non il contrario.
E poi c’è la parte più divertente: i designer visuali per form e report. Basati sul principio RAD (Rapid Application Development), ti fanno giocare con drag-and-drop come se stessi costruendo con i LEGO digitali. Caselle di testo, pulsanti, griglie dati, immagini: li piazzi sulla tela e via, configuri proprietà ed eventi senza scrivere chilometri di codice. È quasi magico vedere una griglia collegarsi a una tabella e mostrare dati in tempo reale. Non serve essere un guru del codice: dBase ti fa risparmiare ore (e nervi).Ah, e non pensare che sia chiuso nel suo mondo . dbf. Puoi collegarlo a qualsiasi database SQL esterno e costruirci sopra interfacce eleganti. Ti bastano gli strumenti visuali e il linguaggio dBL per fare da ponte verso Microsoft SQL Server, Oracle, PostgreSQL o MySQL tramite ODBC. In pratica puoi mettere in piedi sistemi aziendali solidi, sicuri e scalabili senza dover reinventare la ruota ogni volta.
Non è un giocattolo da smanettoni: governi, ospedali e banche lo usano davvero. Importa ed esporta file CSV, Excel o XML come se niente fosse: la migrazione dei dati diventa una passeggiata (ok, quasi).Quando hai finito la tua creatura digitale, usi il compilatore e il costruttore d’installazione inclusi per impacchettarla in un software autonomo pronto da distribuire agli utenti Windows. E se hai vecchi sistemi da rianimare? Nessun problema: dBase parla anche con quelli. Li modernizza senza distruggerli, li prende per mano e li accompagna nel presente tecnologico con discreta eleganza.

dBase è gratuito?

 No, dBase gratis non è. Però, e qui viene la parte buona, puoi scaricarti una versione di prova di trenta giorni, completa di tutto: strumenti, funzioni, campanelli e trombette. Poi, attenzione: esistono diverse edizioni del programma, cucite addosso a chi lo usa (il curioso smanettone, l’azienda in giacca e cravatta o il colosso commerciale con mille server che ronzano) e ognuna ha il suo prezzo, ovviamente diverso.

Con quali sistemi operativi è compatibile dBase?


 dBase vive solo su Windows. Punto. Ma la cosa buffa, o geniale, dipende da come la guardi, è che non si fa schizzinoso: gira tranquillo su Windows 7, 8, 8. 1, 10 e pure sull’11, sia in 32 che in 64 bit, come un vecchio attore che sa ancora recitare in ogni teatro dove lo chiamano.  Non chiede molto, davvero poco in termini di risorse; ma pretende una cosa precisa: essere installato sul tuo computer, fisicamente, come si faceva una volta con i programmi “seri”. Niente nuvole digitali, nessun browser a fare da intermediario, e scordatelo su altri sistemi operativi: dBase resta fedele alla sua casa madre, come un cane testardo che non vuole cambiare padrone.

Quali sono le alternative a dBase?

 MySQL. Un nome che gira ovunque, come un vecchio amico che trovi in ogni bar del quartiere digitale. Funziona su Windows, macOS, Linux e pure tra le nuvole del cloud, senza farsi troppi problemi. È una bestia da backend: puoi costruirci di tutto, dal progettino personale fino al sistema aziendale che regge un impero di dati, ma non chiedergli di disegnarti l’interfaccia, non è roba sua. Però, e qui viene il bello, si sposa alla perfezione con mille tecnologie front-end: sembra quasi nato per collaborare. Ah, e non costa nulla se lo usi per te stesso; ma se vuoi la versione “Enterprise”, quella con i fiocchi e l’assistenza da signori, allora sì, si paga.
Valentina Studio, nome elegante, quasi da artista bohémien, ma in realtà è un coltellino svizzero per chi vive tra tabelle e query. Ti lascia gestire e interrogare database MySQL, PostgreSQL, SQLite e naturalmente il suo Valentina DB (una compagnia piuttosto variegata). Puoi curiosare tra i dati, modificarli a colpi di SQL o con editor visuali che sembrano tavolozze digitali; creare report, confrontare schemi o fare diagnosi come un medico dei bit. Gira su Windows, macOS e Linux. C’è la versione gratuita per chi vuole solo assaggiare e quella a pagamento per chi pretende il menu completo. 
E poi c’è DBeaver, un mostro gentile. Lavora con più di ottanta tipi di database (sì, anche quelli nati nel cloud o figli del mondo NoSQL) e li tratta tutti con la stessa disinvoltura. Trasferisce dati come un facchino instancabile, disegna diagrammi ER che sembrano mappe del tesoro, permette di collaborare con altri smanettoni e di visualizzare tutto ciò che scorre nei meandri delle tabelle. Lo scarichi gratis se vuoi solo provarlo; lo compri se ti serve per lavoro serio. E indovina? Anche lui corre su Windows, macOS e Linux. Sempre fedele al motto: “nessun dato lasciato indietro”.

dBASE

dBASE

Dimostrazione
2019.2

Specifiche

Versione 2019.2
Ultimo aggiornamento 8 maggio 2026
Licenza Dimostrazione
Autore dBase, LLC.
Categoria Ufficio
Sistema operativo Windows

Schermate

App correlate a dBASE

Esplora di più

Tutti i marchi, i loghi, i file scaricabili e gli altri materiali protetti da copyright presenti su questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi titolari. Sono utilizzati qui esclusivamente a scopo informativo e illustrativo.