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Ecosia

Ecosia

Da Ecosia GmbH

4,2 Play Store (192.768 voti)
4,7 App Store (9.692 voti)
26/10/26
Licenza gratuita

Ecosia è un motore di ricerca ecologico che trasforma i ricavi pubblicitari in alberi piantati nel mondo. Gratuito, trasparente e alimentato da energia rinnovabile, protegge la privacy degli utenti e funziona su tutti i dispositivi, offrendo altro modo.

Nessuna minaccia alla sicurezza rilevata. Controllato oggi tramite Google Safe Browsing

Informazioni su Ecosia

 Cercare su Ecosia? Un piccolo gesto, ma con radici profonde. Ogni clic, dicono, diventa un seme. E non è una metafora buttata lì: i soldi della pubblicità non finiscono in tasche anonime, ma si trasformano in alberi veri, sparsi per il pianeta come puntini verdi su una mappa che respira.  Ecosia non è il solito motore di ricerca, quello che ti sputa fuori risultati e basta. No, qui c’è una specie di promessa implicita: “noi guadagniamo, ma la Terra ci guadagna con noi”. Una deviazione dal solco tracciato dai giganti del web, un po’ folle forse, ma tremendamente coerente con l’idea di sostenibilità che predicano e praticano.  Ogni ricerca genera ricavi; quei ricavi diventano progetti di riforestazione. Zone bruciate dagli incendi, terre ormai spoglie o prossime al deserto: lì arrivano le mani e le pale finanziate da chi ha semplicemente digitato qualcosa nella barra di ricerca. 
Sembra magia. Non lo è. È solo un modo diverso di far girare l’economia digitale. Dal 2009, quando è comparso online quasi in sordina, Ecosia ha continuato a offrire risultati web e immagini simili a quelli dei motori classici (nessuna rivoluzione tecnica apparente) ma con un’anima diversa. 
La vera particolarità? La trasparenza spudorata: pubblicano i bilanci, mostrano dove vanno i soldi, quanto vale ogni singola ricerca in termini di alberi piantati.  E poi c’è la questione privacy: niente vendita dei dati pubblicitari, niente tracciamenti invadenti che ti seguono come ombre digitali. Un sollievo raro.  In fondo Ecosia si presenta così: un rifugio per chi vuole cercare online senza sentirsi complice del disastro ambientale. Un click dopo l’altro, quasi senza accorgersene, la gente finisce per coltivare abitudini più verdi mentre naviga tra link e immagini. Semplice? Forse sì. Ma anche un po’ poetico, se ci pensi bene.

Perché dovrei scaricare Ecosia?

 Cerchi qualcosa su Ecosia? In realtà stai facendo molto di più. Ogni volta che digiti una parola lì dentro, un piccolo battito verde si aggiunge al mondo. È come se le tue ricerche avessero radici: invisibili, ma reali. Ecosia, infatti, non si limita a mostrarti risultati, si sporca le mani (in senso buono) piantando alberi in giro per il pianeta.  La cosa più bella? Circa l’ottanta per cento dei profitti vola dritto verso progetti di riforestazione. Non nei conti di qualche multinazionale affamata di espansione, ma nella terra vera, quella che respira. Gli altri motori di ricerca parlano di innovazione; Ecosia parla di foglie, semi e biodiversità che torna a vivere.  
E poi c’è la questione della privacy. Oh sì, quella faccenda spinosa dei dati personali che tutti fingono di proteggere mentre ti scrutano come un falco. Ecosia, invece, fa il contrario: raccoglie il minimo indispensabile e non vende niente a nessuno. Le tue ricerche restano anonime per un periodo non precisato, e francamente va bene così, perché almeno non ti senti osservato ogni secondo. Chi tiene alla propria riservatezza digitale troverà qui un rifugio decente, quasi raro di questi tempi.  Sai cosa alimenta i server di Ecosia? Il sole. Letteralmente. 
L’azienda usa energia rinnovabile per far girare tutto il suo sistema e punta addirittura a essere “carbon negative”, cioè a restituire più di quanto consuma. Non solo pianta alberi: compensa le proprie emissioni e sostiene iniziative per ridurre l’impatto ambientale del web stesso, quel mostro invisibile che divora elettricità ogni secondo che passiamo online. 
Vuoi aiutare l’ambiente senza cambiare abitudini? Facile: basta cercare con Ecosia. Funziona come gli altri motori (in realtà si appoggia ai risultati di Bing), ma li filtra con algoritmi propri, più puliti e meno invadenti. Così ottieni buoni risultati e intanto contribuisci a far crescere foreste dove prima c’era solo polvere.  Un’altra cosa che spicca: la trasparenza. 
Ogni mese pubblicano rapporti dettagliati su come vengono spesi i soldi: nero su bianco, niente fumo negli occhi. Vedi esattamente quanti alberi hai aiutato a piantare semplicemente cercando “ricetta tiramisù” o “come riparare una bici”. È quasi poetico, se ci pensi.  E se vuoi un’esperienza ancora più pulita, puoi regolare le impostazioni della privacy o togliere del tutto la pubblicità. Il modello pubblicitario di Ecosia serve solo a finanziare gli alberi, non a inseguirti con banner assurdi mentre navighi tranquillo. 
Insomma: chi vuole sostenere cause ambientali senza rinunciare alla comodità del solito clic dovrebbe dare una chance a questo motore alternativo. È veloce, rispettoso della privacy e con un’anima ecologica che non sembra costruita da un ufficio marketing in giacca e cravatta.  Ah, quasi dimenticavo: hanno anche un browser tutto loro! 
Puoi scaricarlo su Android o iOS, ma pure su Windows e macOS se sei tipo da computer fisso. Ovviamente usa Ecosia come motore predefinito, e sì, anche lì ogni ricerca conta come una piccola foglia in più nel mondo digitale che prova (finalmente) a respirare meglio.

Ecosia è gratuito?

 Gratis. Sì, proprio così: non tiri fuori un centesimo per usare i servizi di ricerca o il browser di Ecosia. È tutto libero, come una passeggiata in un bosco dopo la pioggia. Nessun abbonamento segreto, nessuna versione “premium” che ti strizza l’occhio chiedendo soldi.
Il trucco? La pubblicità, ovviamente. Ma tranquillo: non devi pagare tu. Gli annunci tengono in piedi il sistema e, cosa che mi fa quasi sorridere per la sua semplicità, finanziano la piantumazione degli alberi. Tu cerchi, loro piantano. Fine della storia.
Ecosia guadagna ogni volta che qualcuno digita qualcosa nella barra di ricerca; quei ricavi diventano radici, foglie, foreste intere sparse per il mondo. Nessun costo nascosto, nessuna fregatura dietro l’angolo: solo la possibilità di fare del bene senza muovere il portafoglio. In pratica, passare a Ecosia è come cambiare abitudine senza perdere nulla: anzi, ci guadagni un po’ d’aria pulita in più.

Con quali sistemi operativi è compatibile Ecosia?

 Tutti i browser moderni digeriscono Ecosia senza batter ciglio. È un motore di ricerca, dopotutto. E gira ovunque: su Windows, macOS, Linux, ChromeOS… insomma, se hai un browser, Chrome, Firefox, Safari, Edge o chi per loro, sei dentro. E poi ci sono le estensioni: quei piccoli aggeggi che ti permettono di dire “ok, da oggi cerco solo con Ecosia” con due clic e zero sbattimenti.  Niente requisiti strani. Nessun rituale d’installazione. 
Perché vive nel cloud, leggero come una nuvola che non si cura del sistema operativo sottostante. Funziona su computer, portatili, tablet, telefoni; praticamente ovunque ci sia uno schermo e una connessione decente. E mentre cerchi, pianti alberi (o quasi). È la magia verde del web che non ti fa sentire in colpa per un click di troppo.  Chi ama navigare da mobile? Nessun problema: ci sono le app ufficiali per iOS e Android. Stessa esperienza verde, stesso spirito ecologista, ma in tasca. 
Ah, e piccolo dettaglio: l’app di Ecosia non è solo un motore di ricerca travestito da app. È un vero browser completo, capace di sostituire quello che usi ogni giorno.  E se preferisci restare su desktop? C’è pure la versione scaricabile per Windows e macOS. Insomma: ovunque tu sia, Ecosia ti segue, discreto, utile e con quella punta di idealismo che non guasta mai.

Quali sono le alternative a Ecosia?

 Vuoi dare una mano al pianeta anche solo cercando qualcosa online? Facile: c’è Ecosia. Pianta alberi mentre tu cerchi gattini o ricette di lasagne. Bello, no?  Ma non è l’unica opzione. C’è un intero zoo di motori di ricerca là fuori: i soliti giganti, Google e Bing, e poi quell’anatra un po’ ribelle chiamata DuckDuckGo.  Google, inutile fingere, è il colosso assoluto. Un mostro di algoritmi che scandaglia il web in tempo reale, indicizza tutto ciò che respira (e pure quello che non respira) e collega i suoi mille servizi: Maps, Drive, YouTube: come un’enorme ragnatela digitale. 
I risultati? Fulminei, precisi, quasi inquietanti nella loro efficienza. Ma c’è un prezzo: ti osserva. Sempre. Ogni clic, ogni parola chiave diventa carburante per la sua macchina pubblicitaria. Chi tiene alla propria privacy inizia a guardarsi intorno con sospetto.  
Poi arriva Microsoft con Bing. Un po’ sottovalutato, ma mica da buttare: puoi cercare immagini, video, mappe e ora pure risposte generate dall’intelligenza artificiale. E c’è pure il sistema dei punti premio: una specie di gioco a premi digitale dove le tue ricerche si trasformano in buoni regalo o donazioni benefiche. Certo, anche Bing raccoglie dati per la pubblicità; qualcuno storce il naso, altri se ne fregano e continuano a cercare come se nulla fosse. 
E infine DuckDuckGo. L’anatra che non ti spia. Funziona diversamente: niente tracciamento, niente profili utente costruiti nell’ombra, nessun archivio segreto dei tuoi desideri digitali. È il rifugio degli amanti dell’anonimato online, quelli che preferiscono restare invisibili pur di non essere profilati come prodotti da vendere. Ok, non ha l’indice smisurato di Google (questo va detto) ma restituisce risultati onesti e puliti senza sacrificare la privacy sull’altare della convenienza.  Insomma: vuoi salvare alberi? Ecosia. Vuoi potenza bruta? Google. Ti piacciono i punti premio? Bing. Vuoi sparire dai radar? Segui l’anatra.

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Specifiche

Play Store
4,2 (192.768 voti)
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4,7 (9.692 voti)
Ultimo aggiornamento 26 ottobre 2026
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Autore Ecosia GmbH
Categoria Internet
Sistema operativo Windows 10/11, macOS, Android, Android, iOS iPhone / iPad, Linux, Applicazione web, Estensione Google Chrome, Estensione Microsoft Edge, Estensione Mozilla Firefox

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