Forza Horizon 6. Già il nome suona come un motore che tossisce prima di ruggire. Questa volta Playground Games ha deciso di spostare tutto il baraccone del Festival Horizon in Giappone, sì, proprio lì, tra i tornanti che si arrampicano sulle montagne e le strade di Tokyo che sembrano respirare neon e pioggia. È uscito nel maggio del 2026, roba fresca, per Xbox Series X|S e PC. Dentro ci trovi più di 550 auto ufficiali, ognuna con il suo carattere, e una mappa che non finisce mai: campagna, città, curve da brivido e luci che ti fanno venire voglia di non dormire mai.
Ti piace gironzolare senza meta? Fallo. Preferisci la competizione spietata online? C’è anche quella. Oppure sei uno di quelli che passano ore a inventarsi eventi assurdi con regole tutte loro? Be’, Horizon 6 ti lascia fare, anzi ti provoca: “vediamo se hai il coraggio”. All’inizio sei un turista, uno qualunque con la macchina lucida e poca esperienza. Pian piano ti fai strada, gare su gare, prove, sfide, fino a guadagnarti l’accesso al Festival come pilota vero. Poi sali ancora: braccialetti vinti, collezioni completate, e alla fine quel nome mitico che tutti sussurrano come fosse un titolo nobiliare: Horizon Legend. E quando pensi di aver finito? Ti aprono le porte dell’Isola delle Leggende, un posto riservato a chi ha benzina nel sangue e nervi d’acciaio. Ah, e non devi farlo da solo: tutta la campagna è giocabile in cooperativa. Tu e i tuoi amici, fianco a fianco, chilometro dopo chilometro, una specie di viaggio on the road digitale dove l’unica regola è non smettere mai di correre.
Perché dovrei scaricare Forza Horizon 6?
Scaricalo, punto. Il vero motivo? L’immenso mondo aperto. Il Giappone, con le sue strade che sembrano cambiare umore a ogni curva, è un parco giochi smisurato per chi ama guidare: Playground Games giura di aver creato la mappa più densa mai vista nella saga, e in effetti basta un giro per capire che non stanno bluffando. Tokyo da sola, cinque volte più vasta dell’area di Guanajuato del capitolo precedente, è un labirinto di quartieri, ognuno con la propria anima visiva, i propri trabocchetti, le proprie sfide da domare col volante stretto tra le mani.
Fuori città? Ti aspettano montagne da duello “touge”, passi innevati dove il motore ruggisce nel silenzio bianco, autostrade bordate di ciliegi in fiore e tratti costieri che si aprono come sipari sul Monte Fuji. Lì dentro pulsa la cultura dell’auto. Non è solo un gioco: è un altare per i fanatici del JDM e per chi sogna le supercar moderne. In copertina troneggia la GR GT Prototype 2025 di Toyota Gazoo Racing, e ogni macchina canta con un nuovo rombo rimasterizzato; persino le animazioni dello sterzo sono state rifatte per permettere fino a 540 gradi di rotazione: roba che senti davvero se usi un volante serio. Girando per il Giappone puoi scovare rarità aftermarket, collezionare versioni Forza Edition con modifiche folli e buttarti in battaglie “touge” ispirate alla cultura automobilistica reale del Paese.
E poi c’è la personalizzazione, che esplode oltre il garage. Puoi comprare case sparse per tutto il Giappone, ognuna con il proprio spazio espositivo; oppure costruire liberamente nel nuovo “Estate”, una valle montana aperta dove dare forma ai tuoi sogni meccanici. EventLab si è evoluto in CoLab: ora puoi creare insieme ad altri, ovunque sulla mappa. Le modalità multigiocatore? Un buffet: Time Attack Circuits, Drag Meets, Car Meets, campionati Spec Racing, The Eliminator e persino un nascondino motoristico degno dei bambini più spericolati. Ah, e non dimentichiamoci l’accessibilità (perché qui nessuno resta fuori): modalità a contrasto granulare, radar di prossimità per le auto, supporto alla lingua dei segni americana e britannica, AutoDrive per chi ne ha bisogno. Un mondo intero su quattro ruote. E tu al centro.
Forza Horizon 6 è gratuito?
Non è proprio “gratis”. Forza Horizon 6, intendo. Se hai il Game Pass Ultimate o quello per PC, te lo ritrovi lì dentro, come un regalo infilato di nascosto nella tasca del cappotto: nessun costo aggiuntivo, nessuna sorpresa amara. Ti abboni? Lo scarichi. Lo giochi. Fine della storia (o quasi). Ma c’è chi vuole possedere davvero la propria copia, tenerla stretta come un cimelio. Per loro esistono tre versioni: Standard, Deluxe e Premium. La Deluxe ti coccola con un Car Pass da trenta bolidi che arrivano uno a settimana, una specie di calendario dell’avvento per maniaci dei motori, e un Welcome Pack per scaldarti il cuore.
La Premium invece è la regina del ballo: dentro ci trovi l’abbonamento VIP, il Car Pass, il Welcome Pack, il pacchetto Time Attack, quello Italian Passion (sì, roba rossa e ruggente), più due espansioni future che sanno già di promessa mantenuta. E se hai già la Standard o la Deluxe ma ti senti escluso dal club dei privilegiati? Nessun dramma: c’è l’Upgrade Premium, venduto a parte, che sblocca tutto quel ben di dio extra senza dover ricomprare il gioco da capo. Ah, e non finisce lì. Playground Games tiene viva la festa con la sua Festival Playlist settimanale: nuove sfide, premi freschi e quella sensazione di “ancora una gara e poi smetto” che conosci fin troppo bene. Gratis per tutti, qualunque edizione tu abbia scelto.
Con quali sistemi operativi è compatibile Forza Horizon 6?
Gira tutto lì, su Xbox Series X|S e su PC Windows. Semplice. Ma poi, se sei uno di quelli che ama smanettare col computer, puoi prenderlo dove ti pare: dallo Store Microsoft tramite l’app Xbox, oppure da Steam, che ormai è come il bar sotto casa per i gamer. E sì, c’è pure il trucco del cloud: chi ha il Game Pass Ultimate può giocare in streaming, senza scaricare un solo giga. Basta un dispositivo compatibile e via, gas a tavoletta. Ah, e per i fan della PlayStation? Calma. Una versione per PS5 è stata annunciata: arriverà, dicono, nel 2026. Quando esattamente? Mistero fitto, nessuno si sbilancia.
Scordati invece la vecchia Xbox One: serve hardware di nuova generazione, punto e basta. Sul PC la storia cambia: lì puoi spingere tutto al massimo con il ray tracing e una valanga di impostazioni grafiche da regolare come un DJ impazzito davanti alla console. Insomma, gira bene su macchine potenti ma sa adattarsi anche a configurazioni più umili. Sta tutto nel trovare il tuo equilibrio tra bellezza e fluidità.
Quali sono le alternative a Forza Horizon 6?
Ti piacciono i giochi di guida a mondo aperto, ma cerchi qualcosa con un sapore diverso? Allora fermati un secondo: ci sono un paio di alternative che meritano davvero una chance. CarX Street, per esempio. È roba di CarX Technologies, sì, gli stessi che hanno creato CarX Drift Racing Online, e qui si respira benzina e asfalto notturno, con quell’aria da corse clandestine che ti fa venire voglia di abbassare i finestrini anche se sei in salotto. Ambientato nella fittizia Sunset City, il gioco ti butta dentro gare tra club rivali, competizioni di drift, sprint mozzafiato e missioni di consegna sparse in un mondo aperto che sembra non dormire mai. Ma la vera magia? Il sistema di tuning: puoi cambiare motore, regolare le sospensioni al millimetro, potenziare il cambio e giocare con i body kit come un meccanico ossessivo-compulsivo in preda all’ispirazione. Il motore fisico restituisce derapate così soddisfacenti che chi ha amato i vecchi CarX sentirà subito quel brivido familiare. È disponibile su PC (Steam), ma anche su iOS e Android: perfetto se vuoi correre ovunque, anche mentre aspetti l’autobus.
Poi c’è Le Mans Ultimate. Altro pianeta. Sviluppato da Studio 397, quelli dietro rFactor 2, è il gioco ufficiale del FIA World Endurance Championship e della mitica 24 Ore di Le Mans. Qui non si vaga liberi per la mappa: si suda, si calcola, si resiste. È una simulazione d’endurance pura e spietata, con Hypercar ufficiali, LMP2, GTE e LMGT3 tutte sotto licenza. Ti offre modalità Race Weekend in solitaria e gare giornaliere online classificate con un sistema di valutazione pilota che non perdona distrazioni. Se ami più il cronometro che il panorama, se la tua idea di divertimento è azzeccare la strategia gomme perfetta piuttosto che gironzolare senza meta, allora Le Mans Ultimate su Steam è la tua pista ideale.
E poi… BeamNG. drive. Un’altra storia ancora. Qui non ci sono festival o trofei scintillanti: è un laboratorio folle dove ogni bullone ha vita propria. Il cuore del gioco è un motore fisico “soft-body” talmente dettagliato da simulare ogni singolo componente del veicolo in tempo reale (sì, ogni pezzo che si piega o esplode quando sbagli curva). Gli incidenti sono lo spettacolo principale: non solo graffi o ammaccature, ma veri e propri disastri meccanici da osservare al rallentatore come un artista della distruzione. Eppure non manca il contenuto: campagne, scenari, prove a tempo e dodici ambienti open-world da esplorare liberamente. La community dei modder è gigantesca e continua a sfornare auto assurde, mappe impossibili e sfide sempre nuove. Lo trovi su PC (Steam ed Epic Games Store) ed è la scelta perfetta se ti piace sperimentare con la fisica dei veicoli, costruire mostri a quattro ruote o semplicemente guardare il caos prendere forma in slow motion.