Eternium. Un nome che suona come un incantesimo dimenticato. È un gioco d’azione, sì, ma con quell’odore di vecchio Commodore, di pomeriggi passati davanti allo schermo a combattere pixel e mostri che oggi farebbero sorridere. Ti ricordi Tomb Raider su PC? Ecco, qualcosa di quella sensazione ritorna qui, solo che tutto scorre più veloce, più leggero, come se qualcuno avesse tolto la zavorra ai ricordi.
Scegli chi vuoi essere: guerriero, mago o cacciatore di taglie. Poi via, a menare fendenti contro scheletri, zombie, demoni e (perché no) alieni venuti da chissà dove. La storia si apre su pianeti diversi, ognuno con il suo respiro e i suoi colori; man mano che avanzi accumuli esperienza, corazze lucenti e poteri nuovi che ti fanno sentire invincibile per cinque minuti netti, finché non arriva qualcosa di più grosso a rimetterti al tuo posto. All’inizio sembra tutto dritto come un binario, ma nelle ultime missioni il gioco si diverte a cambiare le carte in tavola: mappe nuove, sfide impreviste. La chicca? Si gioca anche offline.
Scarichi e basta. Niente connessioni ballerine, niente “server non disponibile”. Una rarità quasi commovente per un RPG gratuito nel caos digitale di oggi. I comandi sono una carezza: muovi l’eroe col dito o col mouse; per lanciare un incantesimo non premi un tasto qualsiasi (no) disegni un simbolo sullo schermo. Un gesto fisico, quasi rituale. Ti dà l’illusione (o forse il sogno) che il gioco sia più reale di quanto non sia davvero. E su mobile funziona alla grande. Grafica? Colorata e dignitosa. Non aspettarti il fotorealismo dei titoli tripla A, ma l’occhio ringrazia comunque; gira bene su tablet, smartphone o PC senza farli sudare troppo. Alla fine quello che conta è chiaro: farti divertire senza farti dimenticare che stai ancora giocando a un RPG (con quel pizzico di magia nostalgica che ti fa dire “ancora una partita e poi smetto”).
Perché dovrei scaricare Eternium?
Provalo. Sì, proprio tu che ami i giochi di ruolo ma non hai più voglia di perderti in labirinti di tempo o di soldi. Eternium è una specie di miracolo discreto: ti regala l’esperienza completa di un RPG, con mille possibilità da esplorare, ma senza quella sensazione soffocante di “devo spendere per vincere” che rovina tutto. È come se fosse stato creato da gente che ha giocato davvero, che sa cosa significa perdersi in un mondo inventato e non voler più tornare indietro. Il ritmo? Vivo.
Non stressante, mai. Ti tiene dentro senza stritolarti. E anche se la trama non vincerà premi per originalità o profondità, ha quel qualcosa, indefinibile ma presente, che ti fa restare. Eroi che combattono il male, pianeti da attraversare, misteri da svelare e amicizie nate tra una battaglia e l’altra: il tutto condito da un tono leggero, a tratti ironico, quasi da vecchio compagno di viaggio che non si prende troppo sul serio. C’è tanto da fare, ma non ti trascina in lungaggini inutili.
Eternium parla a chi viene dalla vecchia scuola dei giochi di ruolo: quelli senza negozi online o sistemi di pagamento cervellotici. Qui conta solo giocare, punto. Nessuna pressione, nessun senso di colpa se non vuoi spendere un euro vero. È semplice, sì, ma accidenti se diverte.
Eternium è gratuito?
Sì, Eternium si scarica gratis. Gratis sul serio. E la cosa buffa è che puoi divertirti con l’editor delle mappe e quasi tutte le modalità di gioco senza tirare fuori un centesimo, come se fosse un regalo dimenticato in soffitta. Certo, ci sono le famigerate microtransazioni, quelle tentazioni luccicanti che ti strizzano l’occhio dal negozio virtuale, ma non servono davvero per andare avanti, non se hai un po’ di pazienza e voglia di combattere.
Gli sviluppatori, a quanto pare, hanno cercato di mantenere un equilibrio decente: praticamente ogni oggetto può essere ottenuto anche solo giocando, accumulando crediti come briciole d’oro lungo il cammino.
Con quali sistemi operativi è compatibile Eternium?
Puoi giocarci ovunque. Android, iPhone, Windows. Sì, proprio così. Su Android lo trovi nel solito bazar digitale, il Play Store; per chi vive nel mondo della mela, c’è l’App Store di Apple, con la sua aria da boutique elegante. E se sei uno di quelli che preferiscono il rumore della tastiera e il profumo di schede grafiche surriscaldate, allora Steam è la tua porta d’ingresso: scarichi, installi e via. Il bello? Gira sia su dispositivi minuscoli e un po’ datati che su macchine nuove di zecca, basta rispettare i requisiti minimi – niente di drammatico, giuro. Sul telefono fila liscio come l’olio. Nessun rallentamento fastidioso, grafica pulita anche su smartphone mediocri (quelli che ormai arrancano con le app social).
Su Windows non serve essere un tecnico NASA: basta un computer normale, uno di quelli che usi per lavorare o guardare serie tv la sera, e lo spazio che richiede qualsiasi altro gioco. La maggior parte dei contenuti si scarica una volta sola e poi restano lì, pronti per giocare anche senza connessione. Comodo, no?
Quali sono le alternative a Eternium?
Ci sono altri giochi, parecchio simili a Eternium, che meritano un’occhiata. Alcuni li amerai, altri ti faranno storcere il naso, ma tutti pescano dal calderone degli action RPG e poi ci mettono del loro, come se volessero dire: “Sì, l’idea è quella, ma guarda cosa ci abbiamo combinato. ” Il primo che mi viene in mente? Torchlight: Infinite. Un nome che già suona familiare, vero? È l’ultimo rampollo della saga Torchlight, quella dei dungeon frenetici e delle luci che ti accecano quasi quanto il bottino che raccogli. Qui hanno portato tutto su mobile e PC, lucidando i comandi fino a farli scorrere come burro e aggiungendo sistemi più raffinati.
Somiglia a Eternium, sì, ma è più intricato: talenti extra, meccaniche di ottenimento più fitte, roba da smanettoni che amano perdersi nei dettagli. E poi c’è la loro ossessione per le “stagioni”, le classifiche online, quel richiamo costante a tornare in battaglia ancora e ancora. Se vuoi qualcosa di elegante, preciso, con eventi digitali che ti tengono incollato… beh, Torchlight: Infinite è la tua arena.
Poi arriva Diablo Immortal. Già il nome pesa come un macigno: la saga è leggendaria. Porta la formula classica di Diablo su mobile e PC: potenziamenti RPG, boss da maledire e dungeon da esplorare fino allo sfinimento. Le battaglie scorrono lisce come seta; visivamente è pulito, quasi troppo perfetto. Ma attenzione: vive online, si nutre di connessioni e microtransazioni. Rispetto a Eternium è più aggressivo, più sociale (raid multiplayer, PvP acceso) e anche un po’ invadente con le sue pubblicità che spuntano quando meno te l’aspetti. Affascinante? Sì. Ma con quella punta di fastidio che ti fa dire “bello… però”.
E infine c’è Genshin Impact. Un altro mondo proprio. Letteralmente. Qui non sei chiuso in un dungeon: sei libero in un universo aperto, coloratissimo e smisurato. Grafica mozzafiato, combattimenti elementali, personaggi da collezionare come figurine rare. È una storia viva, piena di scelte e possibilità; l’azione esplode saltando da un eroe all’altro, ognuno con poteri diversi che si intrecciano come fuochi d’artificio digitali. Giocabile ovunque (mobile, PC o console) ma sempre connesso alla rete. Il sistema “gacha”? Una roulette emozionale: se sei fortunato esulti, se no… apri il portafoglio. Nonostante tutto, resta enorme e scintillante; chi ama gli RPG dinamici e fluidi troverà in Genshin un universo senza fine dove perdersi volentieri.