Più leggero da passare ad altri. E sì, puoi anche spacchettare i file scaricati e goderti il contenuto come se stessi scartando un regalo digitale. WinRAR, nonostante il nome faccia pensare solo a RAR e ZIP, è un tipo poliglotta: digerisce formati di ogni genere (ZIPX, 7Z, CAB, TAR, ARJ, LZH, Gzip, BZ2, TAR. GZ, ACE, UUE, JAR, ISO… e probabilmente altri che nessuno usa più ma lui sì). È questa la sua forza: una specie di coltellino svizzero per archivi compressi, pronto a risolvere qualsiasi casino ti arrivi via mail o chiavetta. Serve a tutti. Punto.
Perché ormai comprimere file è diventato come fare il caffè: lo fai senza pensarci. E quando devi spedire pacchi di dati enormi o liberare spazio su un disco che ansima, WinRAR arriva come un amico pratico (clic destro e via, senza neanche aprire la finestra principale). Funziona ovunque: Windows 10 o 11, Linux, macOS, Android e pure FreeBSD per i nostalgici dei terminali neri con scritte verdi. Dentro ha un mucchio di chicche che lo rendono intuitivo anche per chi non ama smanettare troppo.
E poi c’è la sicurezza: cifratura AES a 256 bit (roba seria) per tenere al sicuro i tuoi file più delicati. Ah, e non dimentichiamo la funzione di backup: una specie di rete di salvataggio digitale per quando tutto il resto va storto.
Perché dovrei scaricare WinRAR?
Hai poco spazio sul disco? O magari vuoi spedire una valanga di foto, video e file vari ai tuoi amici senza impazzire? Allora ti serve WinRAR, o qualcosa di simile. Facilissimo. Non serve nemmeno aprirlo, giuro: clic destro sui file che vuoi comprimere, scegli “aggiungi all’archivio” e il gioco è fatto, tutto dentro un unico pacchetto ordinato come una scatola magica. Dietro le quinte, WinRAR non scherza: sceglie da solo l’algoritmo di compressione più adatto al formato, regola i parametri come un cuoco che assaggia la salsa finché non è perfetta, e fa in modo che tutto fili liscio.
Se poi un archivio si rompe (capita, eccome se capita) il programma prova pure a ripararlo grazie al suo sistema di verifica dell’integrità. Hai file enormi? Nessun problema. Puoi dividere l’archivio in più parti, come fette di torta. Così, se la connessione ti abbandona a metà trasferimento (succede sempre quando hai fretta), non devi ricominciare da zero: basta ricaricare solo la parte andata storta. Anche questa magia si fa col solito clic destro.
E non si limita a comprimere: sa anche “scompattare”. Ti basta cliccare sull’archivio e scegliere l’opzione giusta dal menu. Ancora meglio: può creare archivi autoestraenti, quelli che si aprono da soli anche su computer dove WinRAR non è installato. Comodo come un coltellino svizzero digitale. Quando lo apri per la prima volta potresti pensare: “Ma questo design è rimasto agli anni ’90!”. Vero. Ma dietro quell’aspetto retrò c’è un arsenale di funzioni serie: puoi proteggere i tuoi archivi con una password e cifrarli con AES a 256 bit (roba tosta) così nessuno ficca il naso nei tuoi documenti riservati. WinRAR parla molte lingue dei file: RAR, ZIP, CAB, ARJ, LZH, TAR, GZip, UUE, ISO, BZIP2, Z e 7-Zip. Però occhio: solo con RAR e ZIP puoi sia comprimere che decomprimere; con gli altri formati puoi solo estrarre ciò che c’è dentro. Niente creazioni nuove lì. E sai qual è la parte più sorprendente? È velocissimo. Uno dei più rapidi in circolazione. Crea archivi in un lampo e riesce a ridurre le dimensioni dei file senza toccarne la qualità originale. In breve: vecchio stile fuori, ma dentro un piccolo mostro di efficienza.
WinRAR è gratuito?
WinRAR ti lascia giocare gratis per quaranta giorni. Quaranta, sì. Poi, se vuoi farlo girare su più dispositivi o tenerlo per sempre (o solo per un annetto), il prezzo cambia: una giungla di licenze, insomma. Ma ecco la parte buffa, o scandalosa, dipende da come la guardi. Milioni di persone lo usano ancora a scrocco, serenamente, come se nulla fosse. Perché? Perché c’è quel trucchetto, quella finestra che non si chiude mai davvero: puoi “prolungare” la prova all’infinito e goderti tutte le funzioni senza limiti di tempo. Un segreto di Pulcinella del mondo digitale.
Con quali sistemi operativi è compatibile WinRAR?
Come dice il nome stesso, WinRAR è nato con un’anima tutta Windows. Solo quello. Poi le cose sono cambiate, eccome. Oggi gira su qualsiasi versione di Windows, da Vista in poi, sia a 32 che a 64 bit: una specie di veterano instancabile che non molla mai la presa.
E non finisce lì. Adesso puoi scaricarlo e farlo respirare anche su altri mondi: macOS, Linux, FreeBSD… persino Android, dove si traveste da “RAR” come un agente segreto in missione digitale. Ma per iPhone e iPad? Niente da fare, almeno per ora. Un buco nero nel regno della mela.
Quali sono le alternative a WinRAR?
Hai mai sentito nominare WinRAR? Probabile. E se sì, allora il nome WinZIP ti sarà rimbalzato nelle orecchie almeno una volta. È un fratello di sangue, diciamo così: stesso concetto di base, stessa missione: comprimere, decomprimere, far sparire i gigabyte come per magia. Ma con il suo stile.
Come WinRAR, anche lui ti fa l’occhiolino con un periodo gratuito; poi, beh, il prezzo cambia a seconda di quanti dispositivi vuoi “benedire” con la licenza. La differenza? WinZIP ha un piede nel mondo Apple: esiste pure come app per iOS. WinRAR invece resta ancorato al PC, come un vecchio marinaio al suo porto. Ah, e non dimentichiamolo: WinZIP nasce direttamente dal creatore del formato ZIP (sì, proprio quello) ma non si ferma lì, perché digerisce anche molti altri formati senza batter ciglio.
Poi c’è lui, l’outsider: 7-Zip. Gratis per davvero, sempre e comunque. Nessuna pubblicità che ti salta addosso, nessun abbonamento nascosto dietro un clic sbagliato. È figlio dell’open source, costruito da mani che credono nella libertà del codice e nella bellezza della semplicità. Ha pure un suo formato personale, il 7z (compatto come una valigia fatta da chi sa piegare i vestiti al millimetro) e i risultati di compressione sono notevoli. Peccato solo una cosa: vive esclusivamente su Windows, sia a 32 che a 64 bit.
E se invece vuoi qualcosa di gratuito ma con qualche asso in più nella manica (tipo il supporto ai file ISO o la capacità di rimettere in sesto archivi danneggiati) allora butta un occhio a IZarc. Fa praticamente tutto quello che fanno gli altri: apre mille formati diversi e li tratta come vecchi amici. Però anche lui, come 7-Zip, resta fedele a Windows. Nessuna fuga su altri sistemi operativi. Almeno per ora.