Firefox Focus. Un nome che suona come un comando. È un piccolo browser per chi non sopporta gli occhi addosso: nasce già con lo scudo alzato, la protezione dai tracciamenti è lì, accesa fin dal primo respiro. Ti serve una pagina? La apri, prendi quello che ti serve e, puff, con un tocco sull’icona della gomma sparisci, come se non fossi mai passato. Blocca di tutto: i segugi dei social, le pubblicità appiccicose che ti seguono ovunque, persino quelle minuscole ombre digitali che si infilano tra un clic e l’altro. Risultato? Le pagine si alleggeriscono, respirano meglio, e tu pure. L’interfaccia è nuda, quasi zen. Ti lascia fare quello che devi senza distrazioni, niente orpelli, niente fronzoli.
E quando decidi di chiudere la sessione: fine, pulito, senza residui né briciole di dati. Puoi anche fissare qualche scorciatoia sulla schermata iniziale: i tuoi luoghi abituali, due o tre tap e sei dentro, senza digitare ogni volta indirizzi chilometrici. Dietro c’è Mozilla, quelli che ancora credono che la privacy sia un diritto e non un optional da spuntare nei menu. Il concetto è semplice, quasi disarmante: privato per impostazione predefinita, leggero come una brezza e sotto il tuo controllo totale. Niente caccia ai settaggi nascosti. Apri. Navighi. Cancelli. E te ne vai.
Perché dovrei scaricare Firefox Focus?
Firefox Focus. Un nome che suona come un comando. È un piccolo browser per chi non sopporta gli occhi addosso: nasce già con lo scudo alzato, la protezione dai tracciamenti è lì, accesa fin dal primo respiro. Ti serve una pagina? La apri, prendi quello che ti serve e, puff, con un tocco sull’icona della gomma sparisci, come se non fossi mai passato. Blocca di tutto: i segugi dei social, le pubblicità appiccicose che ti seguono ovunque, persino quelle minuscole ombre digitali che si infilano tra un clic e l’altro. Risultato? Le pagine si alleggeriscono, respirano meglio, e tu pure. L’interfaccia è nuda, quasi zen. Ti lascia fare quello che devi senza distrazioni, niente orpelli, niente fronzoli.
E quando decidi di chiudere la sessione: fine, pulito, senza residui né briciole di dati. Puoi anche fissare qualche scorciatoia sulla schermata iniziale: i tuoi luoghi abituali, due o tre tap e sei dentro, senza digitare ogni volta indirizzi chilometrici. Dietro c’è Mozilla, quelli che ancora credono che la privacy sia un diritto e non un optional da spuntare nei menu. Il concetto è semplice, quasi disarmante: privato per impostazione predefinita, leggero come una brezza e sotto il tuo controllo totale. Niente caccia ai settaggi nascosti. Apri. Navighi. Cancelli. E te ne vai.
Firefox Focus è gratuito?
Firefox Focus. Un nome che suona come un comando. È un piccolo browser per chi non sopporta gli occhi addosso: nasce già con lo scudo alzato, la protezione dai tracciamenti è lì, accesa fin dal primo respiro. Ti serve una pagina? La apri, prendi quello che ti serve e, puff, con un tocco sull’icona della gomma sparisci, come se non fossi mai passato. Blocca di tutto: i segugi dei social, le pubblicità appiccicose che ti seguono ovunque, persino quelle minuscole ombre digitali che si infilano tra un clic e l’altro. Risultato? Le pagine si alleggeriscono, respirano meglio, e tu pure. L’interfaccia è nuda, quasi zen. Ti lascia fare quello che devi senza distrazioni, niente orpelli, niente fronzoli.
E quando decidi di chiudere la sessione: fine, pulito, senza residui né briciole di dati. Puoi anche fissare qualche scorciatoia sulla schermata iniziale: i tuoi luoghi abituali, due o tre tap e sei dentro, senza digitare ogni volta indirizzi chilometrici. Dietro c’è Mozilla, quelli che ancora credono che la privacy sia un diritto e non un optional da spuntare nei menu. Il concetto è semplice, quasi disarmante: privato per impostazione predefinita, leggero come una brezza e sotto il tuo controllo totale. Niente caccia ai settaggi nascosti. Apri. Navighi. Cancelli. E te ne vai.
Con quali sistemi operativi è compatibile Firefox Focus?
Firefox Focus. Un nome che suona come un comando. È un piccolo browser per chi non sopporta gli occhi addosso: nasce già con lo scudo alzato, la protezione dai tracciamenti è lì, accesa fin dal primo respiro. Ti serve una pagina? La apri, prendi quello che ti serve e, puff, con un tocco sull’icona della gomma sparisci, come se non fossi mai passato. Blocca di tutto: i segugi dei social, le pubblicità appiccicose che ti seguono ovunque, persino quelle minuscole ombre digitali che si infilano tra un clic e l’altro. Risultato? Le pagine si alleggeriscono, respirano meglio, e tu pure. L’interfaccia è nuda, quasi zen. Ti lascia fare quello che devi senza distrazioni, niente orpelli, niente fronzoli.
E quando decidi di chiudere la sessione: fine, pulito, senza residui né briciole di dati. Puoi anche fissare qualche scorciatoia sulla schermata iniziale: i tuoi luoghi abituali, due o tre tap e sei dentro, senza digitare ogni volta indirizzi chilometrici. Dietro c’è Mozilla, quelli che ancora credono che la privacy sia un diritto e non un optional da spuntare nei menu. Il concetto è semplice, quasi disarmante: privato per impostazione predefinita, leggero come una brezza e sotto il tuo controllo totale. Niente caccia ai settaggi nascosti. Apri. Navighi. Cancelli. E te ne vai.
Quali sono le alternative a Firefox Focus?
Firefox Focus. Un nome che suona come un comando. È un piccolo browser per chi non sopporta gli occhi addosso: nasce già con lo scudo alzato, la protezione dai tracciamenti è lì, accesa fin dal primo respiro. Ti serve una pagina? La apri, prendi quello che ti serve e, puff, con un tocco sull’icona della gomma sparisci, come se non fossi mai passato. Blocca di tutto: i segugi dei social, le pubblicità appiccicose che ti seguono ovunque, persino quelle minuscole ombre digitali che si infilano tra un clic e l’altro. Risultato? Le pagine si alleggeriscono, respirano meglio, e tu pure. L’interfaccia è nuda, quasi zen. Ti lascia fare quello che devi senza distrazioni, niente orpelli, niente fronzoli.
E quando decidi di chiudere la sessione: fine, pulito, senza residui né briciole di dati. Puoi anche fissare qualche scorciatoia sulla schermata iniziale: i tuoi luoghi abituali, due o tre tap e sei dentro, senza digitare ogni volta indirizzi chilometrici. Dietro c’è Mozilla, quelli che ancora credono che la privacy sia un diritto e non un optional da spuntare nei menu. Il concetto è semplice, quasi disarmante: privato per impostazione predefinita, leggero come una brezza e sotto il tuo controllo totale. Niente caccia ai settaggi nascosti. Apri. Navighi. Cancelli. E te ne vai.